Grecia e Turchia on the
road
tappe: Kalambaka (visita alle meterore), Leptokaria, isola
di Thassos, Istanbul, Alexandroupolis, penisola Calcidica
(Sinthonia, Athos, Kassandra), Salonicco,
Ioannina
equipaggio: Roberta, Matteo, Luca,
Serena
mezzi impiegati: 1 Honda CBF 600
e 1 Guzzi Breva 1100
km percorsi : 4500 circa
8-26 agosto 2005

Partiamo lunedì 8 agosto dal porto
di Ancona, il nostro traghetto (Anek lines)
salpa alle ore 16.00 e arriva alle 8:30 di martedì
9 a Igoumenitsa
.....e da qui inizia il nostro tour!
Due
ore di viaggio per superare le montagne e arrivare alla città
di Ioannina e altre due ore per superare la catena del Pindo
( passo di Katara, 1700 mt. ) e arrivare
alla cittadina di Kalambaka.
La strada è tutta a curve e l’aria è decisamente
“fresca” e prima di raggiungere il “passo” “rinforziamo” il
nostro abbigliamento...ad accoglierci in vetta c’è
una fitta nebbia e un termometro che sfiora i 12 gradi!Insomma
fa decisamente freddo per essere agosto! Per riprenderci dal
gelo ci fermiamo per un break in un barettino che troveremo
sulla strada dopo pochi chilometri. Gustiamo un terrificante
Hot Dog ancora surgelato e riprendiamo il viaggio. Arriviamo
a Kalambaka nel primo pomeriggio...il paesaggio
che ci accoglie è decisamente straordinario...mozzafiato...roba
da rimanere senza parole! Sullo
sfondo vediamo torri di roccia altissime di colore scuro che
si innalzano tra la terra e il cielo...quasi fossero enormi
giganti di pietra piombati dal nulla. Trattasi infatti di
un sorprendente fenomeno geologico,unico al mondo e da sempre
oggetto di studi, dove,sulla cima, lontano dal mondo, gli
anacoreti trovarono la loro quiete psichica, costruendo numerosi
monasteri. Ecco le famose Meteore!
Troviamo in centro un buon albergo (20
euro a testa compresa prima colazione), ci rinfreschiamo
al volo e partiamo subito alla visita del primo monastero.
Visitiamo il convento di Varlaam,
i Monasteri attualmente visitabili sono 6 (costo del biglietto
€ 2 comprensivi di noleggio di
gonna modello “la bella campagnola”
obbligatoria per le donne!). Attualmente i Monasteri sono
accessibile tramite comodo scale scavate nella roccia ma,
fino al secolo scorso, erano raggiungibili solo con scale
di legno pieghevoli o con sistemi a carrucola con rete sospesa.
Dall’alto dei monasteri potrete ammirare un fantastico panorama
e immortalare con la vostra macchina fotografica questo sorprendente
paesaggio!
Vi consigliamo di verificare gli orari di visita dei Monasteri
poiché hanno orari differenti.
Dopo la visita del Monastero rientriamo in albergo senza però
prima fermarci in un bar per il nostro solito Nescafè
Frappè. Durante la vacanze ne berremo tantissimi fino
alla nausea...ma solo alla fine riusciremo a comporre la formula
completa per richiederne uno : Please, one Nescafè
Frappè with ice, medium sugar, no milk! La nostra cena
la consumeremo in un ristorantino poco fuori Kalambaka,
stile “grigliata in giardino da amici”, dove con una decina
di euro gustiamo appunto all’aperto un’ottima grigliata di
carne.
La
mattina del 10 agosto la dedichiamo totalmente alla visita
del Convento Megalo Meteoro Metamorfossis,
il più grande e, a nostro parere,
il più interessante. Soliti 2
euro per l’ingresso...solita gonna lunga e un bel
giro all’interno...dove ammiriamo il museo, la vecchia cucina,
la sala da pranzo e anche l’ossario :-/
Si riprende il viaggio e dalle Meteore
ci spostiamo verso il mare...e qui, finalmente, si inizia
a respirare aria di vacanza! Decidiamo di fermarci a Leptokaria,
un piccolo paesino sul mare ai piedi del Monte
Olimpo...una sorta di piccola Rimini italiana!
C’è parecchia confusione, la piccola spiaggia è
affollata e fa un caldo infernale! ... e con la nostra attrezzatura
“motociclistica” il caldo è ancora più insopportabile!
La ricerca dell’alloggio è notevolmente difficoltosa!
Tutto pieno...neppure un buco...questo posto è invaso
dai turisti locali! Riusciamo a fatica a trovare un appartamento
“senza troppe pretese”e ci “buttiamo” qualche ora in spiaggia
prima della cena. Ceniamo con un’ottima frittura di mare (la
migliore, sia per qualità e sia per costo, di tutta
la vacanza) al costo di soli €8!
Mettiamo al punto le prossime tappe e l’indomani ripartiamo:
destinazione isola di Thassos!
Arriviamo al porto di Kavala per l’imbarco
pochi minuti prima della partenza (ore 14.00) del traghetto!
che fortuna! e in un’ora e mezza arriviamo sull’isola! (Costo
traghetto €11.50 per 2 persone
compresa la moto). Sbarchiamo a Prios alle
15.30 ma riusciremo a poggiare le nostre membra su una branda
solo alle 19.30! Giriamo infatti tutta l’isola, ripeto e sottolineo
tutta l’isola, prima di trovare uno straccio di albergo! Setacciamo
tutti gli alloggi, per sentirci dire sempre la stessa frase:
FULL! Ci fermiamo così distrutti ad Astris
dopo aver percorso 200 km e dopo esser scesi
e risaliti e poi ancora scesi e risaliti mille volte dalla
moto! Purtroppo l’albergo ci offre un’unica camera, con letto
a castello, per una sola notte (neppure il tempo praticamente
di aprire i bagagli!)...l’isola è stracolma di turisti...guarda
caso in concomitanza con il ferragosto (era prevedibile)!
Decidiamo di cenare a Limenaria e qui, prima
di rientrare in albergo, troviamo un piccolo appartamento
dove poterci fermare per altre 2 notti.
Il nostro soggiorno sull’isola di Thassos,
dopo tanta fatica, si rivela rilassante e rigenerante...per
fortuna! Trascorreremo 2 giorni di completo relax tra belle
spiagge e buona cucina!
Il 14 abbandoniamo l’isola,riprendiamo il traghetto che ci
riporta a Kavala e ci rimettiamo in sella...destinazione:
Istanbul! La strada che percorreremo da Kavala
fino al confine con la Turchia
è ampia, deserta e scorre velocemente...quasi non ci
accorgiamo neppure dei numerosi chilometri che percorriamo!
Si arriva al
confine rapidamente, ma un pò meno rapidamente, riusciamo
a sbrogliare la trafila di timbri e bolli per oltrepassare
la frontiera! Il primo ALT alla dogana Greca ci limita a esibire
i passaporti e i documenti della moto, mentre il secondo ALT
alla dogana Turca ci porterà via una buona ora! La
cosa più complicata è capire l’iter da seguire...in
quale fila “infilarsi” e con chi parlare! Da uno sportello
ci rimandano ad un altro...poi passiamo in ufficio ad acquistare
il visto (€10 per ogni passaporto)...poi
ritorniamo allo sportello per il timbro del visto (dove il
tizio ci guarda...ci riguarda...commenta noi donne...esce
per prendersi un te e rientra dopo 15 minuti!) e veniamo spediti
successivamente da un altro tizio con un banchettino su di
un marciapiede per convalidare la documentazione della moto.
Non mi par vero! ce l’abbiamo fatta! ore 16.00 si riparteeeeeee!
Istanbul stiamo arrivando! Peccato che dal
confine Istanbul dista ancora all’incirca
200 km...e saranno i 200 km più brutti...più
faticosi e più indimenticabili di tutto il nostro viaggio
(almeno dal mio punto di vista! Roberta).
Se fino a questo punto le strade erano state deserte...percorribili...ampie...ben
tenute...da ora in poi sarà l’apocalisse...strade dissestate...traffico
frenetico...disordine caos e confusione totale! E se non avete
ancora ben chiaro il significato dell’esclamazione : Mamma
li turchi! ...dopo la lettura di questa nostra esperienza
tra i Turchi capire meglio il perchè!
Non appena passiamo la frontiera un grosso cane ci taglia
all’improvviso la strada! Pazzesco! Trattengo il respiro...Matteo
frena all’istante...io già immagino il peggio...AIUTO!Il
cane si spaventa e indietreggia! Io cerco di scaricare la
tensione...ma oramai ho l’adrenalina alle stelle e rimarrò
in stato di agitazione fino ad Istanbul!
E’ domenica pomeriggio...sulla strada che costeggia il mare
c’è un via vai frenetico di gente a piedi,che attraversa
la strada,bambini che sbucano ovunque, macchine in coda senza
un ordine, senza una logica, macchine in contromano!
Ma qui son tutti pazzi! Lavori in corso sulle strade senza
nessun tipo di segnaletica...automezzi del dopo guerra che
ci scaricano addosso un fumo nero...acre...moriamo dal caldo!
oh Signur! ma dove siamo capitati...Oh mamma...ci sorpassa
una macchina...non riesco a contare quante teste spuntano
all’interno...7-8-9-10...non ci credo! Ci sono 10 persone
in una piccola utilitaria! Roba d’altri tempi! Loro ci guardano....ci
sorridono...ci indicano con il dito...forse per loro i pazzi
siam noi! E’ tutto un gran frastuono, i clacson suonano all’impazzata
e il traffico è esageratamente frenetico! Matteo inizia
a zigzagare con la moto...il caldo tra i motori delle macchine
è sempre più insopportabile! AIUTO!
Qualcuno ci aveva consigliato di non arrivare a Istanbul di
notte...e lo consigliamo vivamente anche noi...con il calar
della notte diventa anche più difficile orientarsi...o
anche semplicemente trovare qualcuno per chiedere delle informazioni!
Infatti arriviamo in zona Istanbul verso
le 20...ma riusciremo ad arrivare in centro solo alle 23.00.
La stanchezza inizia a farsi sentire,la tensione del viaggio
anche, non vediamo l’ora di scendere dalla moto e riposarci
un pochino. Sono le 20, sappiamo di essere vicini alla capitale,
ma le insegne sono scarse e incomprensibili, ci perdiamo e
iniziamo a vagare senza sosta. Ci fermiamo a chiedere delle
informazioni ma i locali non riescono neppure ad indicarci
dove siamo finiti! Ma come è possibile! Insomma tiriamo
fuori carte e cartine e proseguiamo a tentativi...finalmente
imbrocchiamo la strada giusta che ci porterà a Sultanamet!
Dire che siamo esausti è troppo poco. Io non vedo l’ora
di scendere dalla moto...e ...posso dirlo? vuotare la vescica
visto che è da stamattina che siamo in giro senza neppure
aver fatto un piccolo break. Infatti l’entusiasmo di arrivare
alla meta è talmente tanto che si prosegue per inerzia...senza
fermarsi un attimo...ma ora son proprio a pezzi!
Iniziamo ad avvicinarci al centro (per arrivare a Sultanamet
consigliamo di seguire l’indicazione Ataturch
e aeroporto)...le strade sono
affollatissime...nelle piccole zone verdi ai lati della strada
c’è gente che fa la griglia al buio...mangiano tutti
in cerchi...famiglie intere... gettate sui prati a campeggiare!
Finalmente si arriva...ora dobbiamo cercarci un alloggio.
I locali ci riconoscono...riconoscono la faccia del turista
sperduto alla ricerca di un posto dove dormire...ci chiamano
ovunque...e vogliono mostrarci i loro negozi di tappeti! Trovare
un albergo libero non è stato semplicissimo...in centro
sembra tutto pieno...
Disperati e stravolti veniamo avvicinati
da un tizio che ci spiega che probabilmente un suo amico ha
un paio di stanze libere! Finalmente! Lo seguiamo...lui corre
avanti a piedi noi lo seguiamo in moto percorrendo una viuzza
contromano! Visitiamo
le stanze prima di contrattare il prezzo. Apparentemente sembrano
pulite e ordinate...ma ripeto apparentemente...il bagno infatti
si svelerà una specie di latrina...vi consigliamo badare
meglio a certi dettagli! Forse un pò la stanchezza
e un pò la scarsità di alberghi liberi accettiamo...contrattiamo
per 25 euro a testa e ci riposiamo
un pò. I ragazzi hanno ancora voglia di girare...escono
a bere qualcosa...io e Serena rinunciamo anche alla cena (questo
sarà solo l’inizio del nostro digiuno), ci buttiamo
sul letto e buonanotte! Domani è un altro giorno disse
qualcuno!
Il giorno dopo ci si sveglia presto...un caldo umido e disumano
ci avvolge all’istante. La camera non è dotata di aria
condizionata ma solo di ventilatore a pala che non spegneremo
mai, neppure di notte, ma credetemi che l’effetto sauna sarà
comunque costante e garantito!quindi, dopo questa esperienza,
vi consigliamo di scegliere un albergo dotato di aria condizionata!
Facciamo colazione sotto un gazebo di vetro...tipo serra per
intenderci tanto per mantenere una costante sudorazione...il
buffet non è molto ricco... solo pomodori, cetrioli,
olive, formaggio, uova e anguria. Ci accontenteremo di te
o caffè e qualche fetta di pane con un pò di
burro e marmellata...un pò poco visto che siamo a digiuno
da ieri! Iniziamo il nostro tour a piedi dalla visita del
palazzo del Topkapi. Vi
consigliamo di trovare un alloggio in centro...infatti potrete
facilmente visitare moschee e altro spostandovi comodamente
a piedi! La biglietteria è affollata da turisti ( è
solo ferragosto!)...facciamo la nostra fila e iniziamo lentamente
la visita del palazzo. Vi consigliamo di usufruire delle comode
audioguide che noleggerete all’entrate con poche lire turche!
Spenderemo quasi tutta la nostra giornata all’interno...ma
credetemi che ne vale davvero la pena!
Il Topkapi è un insieme
di cortili, fontane, giardini, chiostri e musei. Fu la residenza
dei sultani ottomani fino al 1839. La sala dei Tesori è
quella che mi ha colpito di più. Qui sfarzo, ricchezza,
lusso, magnificenza e splendore faranno da padroni! Mai vista
tanta ricchezza tutta insieme! Brocche tempestate di diamanti,
perle, topazi...troni d’oro incastonati da ogni tipo di pietra
preziosa...il famoso pugnale e il più grande diamante
del mondo anche detto il gioiello del cucchiaio! Meritevole
di visita è anche la sezione dedicata all’harem
(entrata con biglietto supplementare)la cosiddetta zona proibita!
Finita la visita al Topkapi
rientriamo in albergo per un break e poi ci rimettiamo in
cammino
alla ricerca di un posticino per cenare…facciamo una passeggiata
sul ponte di Galata…qui verrete
completamente assaliti dai ristoratori che cercano di trascinarti
nel loro locale…ma i prezzi sono piuttosto cari e ripieghiamo…dopo
tanto cammino e tanta indecisione…in un piccolo localino
lungo la strada con dei tavolini all’aperto. Ognuno sceglie
un piatto diverso…ma alla fine tutto sembra avere lo stesso
sapore (è tutto piccantissimo)…e tutto sembra avere
lo stesso profumo acre di spezie.
Il 16/08 partiamo prestissimo alla volta di Santa
Sofia (ingresso 12 euro),
ce la godiamo tutta, ogni angolo, ogni affresco, scrutiamo
tutto con calma con la nostra comodissima guida.
La
seconda tappa della giornata sarà la Moschea
Blu – la moschea più grande di Istanbul
- (l’entrata è gratuita, lascerete all’uscita una piccola
offerta)…prima di entrare ci togliamo le scarpe che ci porteremo
in giro in un apposito sacchetto di plastica e a noi donne
ci viene consegnato un foulard da sistemare sulla testa…o
da legare in vita per coprire le gambe scoperte! L’interno
della Moschea, capolavoro di eleganza e armonia, è
davvero spettacolare, le pareti sono quasi interamente rivestite
da maioliche dipinte con motivi floreali in cui il colore
predominante è appunto il blu. Queste antiche maioliche
provengono dalla città di Iznik che
tra il 1600 e 1700 divenne famosa nell’arte della produzione
di piastrelle smaltate grazie ai suoi straordinari artigiani.
Successivamente
passiamo all’esplorazione della parte più curiosa della
città, quella sotterranea, rappresentata dalle Cisterne.
Sorte numerose nel periodo bizantino per sopperire alla mancanza
d'acqua in caso d'assedio, questi enormi serbatoi, spesso
realizzati con materiali di recupero, sono una vera scoperta.
La più famosa è la Yerebatan
Sarayi, la Cisterna Basilica
(visitabile ogni giorno tranne il giovedì): una sala
di 140 metri di lunghezza per 70 di larghezza, coperta da
un soffitto a volte sorretto da 336 colonne. Una passerella
permette di raggiungerne il fondo, dove si trovano due blocchi
di marmo con un bassorilievo della Medusa.
La sapiente illuminazione, la suggestiva musica di sottofondo,
l’eco delle voci dei turisti, e l’acqua che ci circonda tra
le infinite colonne ci lascia senza parole…la temperatura
è assai gradevole e ne approfittiamo per rilassarci
un po’ dal caldo afoso dell’esterno.
Si
continua alla volta del Gran Bazar…le
indicazioni sono piuttosto confuse ma lasciatevi guidare dal
vociare dei Turchi e dei turisti…all’interno del Gran
Bazar, grande, caotico vi perderete…come all’interno
di un labirinto, 4000 negozi dove è possibile trovare
qualsiasi tipo di mercanzia, oro, gioielli, tappeti, argenti,
tessuti, ceramiche, filati e ricami…qui potrete dare libero
sfogo al vostro portafoglio e acquistare davvero ogni tipo
di souvenir. La parola d’ordine è sempre la stessa…CONTRATTAZIONE!
Vi capiterà (e lo dico per esperienza!) di contrattare
per un quarto d’ora…di credere di aver fatto l’affare della
giornata e, voltato l’angolo, vedrete lo stesso oggetto alla
metà del prezzo che avete pagato! Ma non vale!!!
Ci riempiamo le mani di sacchetti…di regalini inutili…braccialettini,
collanine, amuleti e porta fortuna ( il famoso occhio di Allah)
e soddisfatti e felice ci dirigiamo verso l’uscita…
Concludiamo
la nostra giornata con una bella gita
sul Bosforo (15 euro)…l’incontro
è all’esterno di Santa
Sofia…la quota si paga sul posto…si parte alle
16 con un piccolo pulmino e poi ci imbarcano su di un piccolo
traghetto. La gita dura all’incirca 3 ore, costeggiamo un
lato del canale per arrivare fino alla parte asiatica dove
ci fermiamo un’oretta, giusto il tempo di bere qualcosa e
si rientra al porto.
La giornata è stata talmente intensa
che Roby e Serena decidono
di rimanere in albergo per cercare di recuperare un po’ di
forze per il giorno seguente mentre i ragazzi escono per cenare.
Il
17 visitiamo la Moschea Nuova
(molto simile alla Moschea blu)
e il mercato delle spezie, una
gioia per l’olfatto, cibi esciti, frutta secca, formaggi ed
olive, caviale ed ovviamente spezie di ogni genere…e noi naturalmente
ci riempiamo stomaco e sacchetti di ogni qualsiasi leccornia.
Non potrete non comprare almeno un buon kilo di pistacchi…certo
li vende anche il supermercato fuori casa vostra…ma credetemi
che i loro sono davvero fantastici…o sarà la fame a
renderli tanto speciali???
Visitiamo
successivamente la parte più giovane e più modaiola
della città…la famosa Taksim…qui
si dimenticano gli ambulanti con le pannocchie e i Simit,
si entra nella zona più viva della città, sembra
quasi di essere in via Torino a Milano! Negozi di ogni genere
con gli articoli più trendi del momento e catene di
fast food di ogni genere, c’è proprio l’imbarazzo della
scelta!
La via è tagliata da un Tram molto pittoresco che si
fa largo tra la gente che cammina incurante.
Finalmente ceniamo con qualcosa che più assomiglia
ai nostri sapori…senza troppe spezie e dall’aspetto decisamente
più invitante.
Decidiamo di fare l’ultima foto con le moto davanti la Moschea
Azzurra, mentre cala il sole la piazza si affolla,
incomincia uno spettacolo con musica e proiezioni di luci
colorate sulla moschea.
Il solito curiosane locale si avvicina, inizia a simpaticamente
a chiacchierare, ci traduce l’evento e affascinato dalla moto
di Luca inizia una lunga contrattazione!

Il 18 lasciamo Istanbul
per tornare in Grecia…

Partiamo alle 11,00…dopo aver salutato l’albergatore che ci
ha propinato la solita “sola”… la strada scorre velocemente…ma
al confine ci attende una lunga coda! Rimaniamo fermi sotto
il sole per quasi un’ora…poi iniziamo a zigzagare tra le macchine
facilitati dai doganieri…così riusciamo ad abbandonare
la Turchia.
Ci
fermiamo ad Alexandropolis, una piccola cittadina
sul mare, c’è un bel centro pedonale ma con pochissima
gente, chiediamo come sempre prezzo e disponibilità
a diversi alberghi fino a quando ne troviamo uno a buon mercato
(35 euro a coppia), riposiamo
e ci rinfreschiamo, poi presi dalla fame, (in Turchia non
abbiamo mangiato benissimo, i cibi sono un po’ troppo speziati
per i nostri palati!)ci fermiamo nel primo ristorante che
troviamo, chiediamo un menù e la cameriera ci porta
direttamente in cucina dove indichiamo qualsiasi cosa purché
sia MAIALE. Il tutto ci viene servito senza piatti, direttamente
sulla tovaglia di carta con 4 birre medie, sotto lo sguardo
allucinato del ristoratore “sbraniamo” tutto come dei selvaggi.
Il bello della Grecia è che mangi benissimo senza spendere
troppo, e anche qui spendiamo pochissimo! €17.70
in quattro! Meno 5 euro a testa
per una grigliata di carne, un GyroPita e una Media. PAZZESCO!
19 Agosto
Si
riparte intorno alle 10, destinazione Calcidica
(Chalkidiki) Nea Marmaras (arriveremo intorno
alle 16:00) sulla penisola di Sithonia.
Lungo la strada incontriamo persone fantastiche, una panettiera
che ci offre gratuitamente del pane fresco e dei paesaggi
meravigliosi, siamo euforici, la fatica dei giorni precedenti
è svanita, ora pensiamo solo a goderci questi giorni
di Mare (finalmente!).
La Calcidica si divide in
tre penisole Cassandra-Sithonia-Agio Oros(monte
Athos).
La prima è pianeggiante con città più
turistiche e grandi alberghi, lunghe spiagge e un’autostrada
che la attraversa nel centro.
La seconda, dove ci siamo fermati noi, è più
montagnosa con spiaggette ricavate nelle insenature, pochi
e piccoli paesi, Nea Marmaras è una
cittadina con molte case in affitto dove non farete fatica
a trovare posto a buon prezzo.
La
terza è caratterizzata da una catena montuosa che finisce
con il monte Athos sulla punta,
la vetta è sempre coperta dalle nuvole, può
essere visitata solo dagli uomini e in numero limitato, ci
sono numerosissimi monasteri,
uno diverso dall’altro, noi la visitiamo dal mare, in barca
con un escursione organizzata da una delle tante agenzie locali
(20 euro a testa per l’intera
giornata).

Passiamo 5 giorni tra spiagge e cenette,
passeggiate lungo mare, gelatino serale, come se fossimo in
vacanza, gente splendida dalla signora che ci ha affittato
l’appartamento (un appartamentino attrezzatissimo con angolo
cottura, due camere e aria condizionata 60
euro al giorno! Quindi 15 euro
a testa!)ad una procace cameriera di un ottimo fast food che
ci rallegrava le serate.
La
vacanza si avvia alla fine, rifacciamo i bagagli e ci spostiamo
a Salonico (Thessaloniki), grande città
portuale, moderna, giovane, europea, piena di vita, modaiola
con grandi strade, parchi, piazze, locali e ancora monumenti
e chiese di ogni genere (paragonabile alla nostra Milano)…insomma
peccato potersi fermare solo un giorno!
Facciamo fatica a trovare un albergo…soprattutto a orientarci
tra strade, stradine e un caldo torrido!
Rimediamo un vecchio albergo, non proprio a buon prezzo e
neppure troppo pulito…ma siamo stanchi di girare e per una
notte possiamo anche accontentarci!
Così usciamo subito per un giro in centro … ma per
la gioia dei ragazzi…e per la gioia dei nostri portafogli…ma
un po’ meno per la gioia di noi ragazze… ci accorgiamo che
oggi…è il giorno di chiusura dei negozi! Che sfortuna!
Così “aperitiviamo” in centro, ceniamo e trascorriamo
la serata in uno dei tanti locali all’aperto della città…giovane,
modaiolo e di tendenza.
25 agosto
L’ultima giornata in Grecia la facciamo tutta in moto, trasferimento
da Thessaloniki a Igoumenitsa
prendendo l’autostrada interna passando da Kozani,
dove poi finisce e si passa ad una tortuosa statale intasata
di camion e turisti che tornano a casa. Una curva e un sorpasso,
una curva e un sorpasso così per qualche ora fino a
Ioannina dove ci fermiamo per riposarci un
attimo.
Il solito Nescaffè con gelato sulla riva dello splendido
lago e poi facciamo gli ultimi km fino a Igoumenitsa.
Fortunatamente abbiamo la cabina e il viaggio
di ritorno in nave fino ad Ancona passa velocemente,
meno velocemente invece trascorreranno gli ultimi km sull’autostrada
del ritorno Ancona-Como, infatti iniziamo a sentire il peso
della lunga vacanza itinerante, tante ore in moto, tanti km
percorsi, e a dire il vero, anche il nostro fondoschiena incomincia
a non farcela più.
Le moto si sono comportate egregiamente,
non abbiamo avuto nessun problema, la Breva ha spiccato per
il miglior consumo (quasi 20 km/l di media), abbiamo visitato
tantissime città e nuovi posti, ora ci rimangono solo
i ricordi di una vacanza speciale che difficilmente dimenticheremo.
Desideriamo aggiungere poche righe per ringraziare
la Moto Guzzi, che ci ha gentilmente concesso in prova la
nuova Breva 1100.
La moto, attrezzata di tutto punto, testata in ogni condizione
e su ogni terreno, si è rivelata un mezzo da granturismo
con i fiocchi.
Nonostante l'ingombro a pieno carico, ha una guida estremamente
facile soprattutto grazie alla grande abitabilità,
al motore bicilindrico potente e ben sfruttabile e alla frenata
sicura, caratteristiche che ci hanno permesso di percorrere
comodamente (anche per quanto riguarda il passeggero...) tutto
il viaggio da Como ad Istanbul.
Roberta, Matteo, Luca, Serena
|